
MATERIALI DENTALI
Sapere quali materiali vengono utilizzati in bocca
Materiali dentali – il materiale giusto per la giusta indicazione
Il materiale utilizzato per un’otturazione, una faccetta, una corona, un ponte o una riabilitazione implantare influenza funzione, estetica, usura, riparabilità e mantenimento a lungo termine. Nello studio specialistico Dr. Gasser a Basilea, la scelta si basa sull’indicazione clinica e non su una filosofia “un materiale per tutto”.
1. Ceramiche dentali: zirconia e disilicato di litio
Indicazioni tipiche: corone, corone parziali, faccette, inlay/onlay, ponti selezionati e riabilitazioni implantari.
Vantaggi: elevata stabilità cromatica, buona compatibilità tissutale, notevole potenziale estetico e ottime prestazioni meccaniche quando vengono scelti correttamente il tipo di ceramica e il design. Zirconia e disilicato di litio hanno proprietà ottiche e meccaniche differenti e non sono quindi intercambiabili in ogni situazione.
2. Composito
Il composito moderno è particolarmente utile per restauri diretti conservativi, riparazioni e correzioni estetiche additive. Aderisce al dente e spesso può essere riparato invece di essere sostituito completamente. Rispetto alla ceramica può mostrare maggiore usura o pigmentazione superficiale nel tempo, a seconda della sede e del carico.
3. Titanio
Il titanio è da decenni un materiale consolidato per impianti dentali e componenti implantari. Combina elevata resistenza con un’osteointegrazione affidabile. L’infiammazione peri-implantare è soprattutto una patologia biologica associata al biofilm e a fattori di rischio locali e del paziente; non va semplicemente attribuita alla presenza del titanio.
4. Materiali rinforzati con fibre e materiali a base metallica
I compositi rinforzati con fibre e le leghe metalliche mantengono indicazioni selezionate. Il loro impiego dipende dallo spazio disponibile, dal carico, dal design, dall’estetica e dalla possibilità di pulire e mantenere il restauro.
Come scegliamo il materiale
- sostanza dentale residua e dimensione del difetto
- posizione del dente e forze occlusali
- esigenze estetiche
- requisiti di adesione e preparazione
- condizioni parodontali e dei tessuti peri-implantari
- riparabilità e mantenimento previsto
- allergie o sensibilità ai materiali documentate, quando rilevanti
L’obiettivo è un restauro appropriato, mantenibile e il più possibile conservativo per il dente. Nessun materiale dentale è completamente privo di limiti e la durata dipende da diagnosi, design, tecnica, igiene e carico oltre che dal materiale stesso.
Domande frequenti
Qual è il materiale più biocompatibile?
Non esiste una risposta universale. Ceramiche dentali e titanio hanno un’eccellente documentazione clinica, mentre il composito è indispensabile per molte restaurazioni conservative. La storia individuale di allergie e l’indicazione clinica contano più delle etichette di marketing.
Quanto dura un restauro in ceramica?
Molti restauri in ceramica funzionano per molti anni, ma non è possibile promettere una durata fissa. Rischio di carie, bruxismo, design della preparazione, adesione, igiene e controlli regolari influenzano la sopravvivenza.
I materiali dentali possono causare allergie?
Le vere reazioni sono poco frequenti, ma possibili con alcuni componenti. In presenza di un’allergia ben documentata, la storia dei materiali viene considerata nella pianificazione.



