
Ricopertura radicolare

Ricopertura radicolare a Basilea
In breve: Ricopertura radicolare
Le recessioni gengivali con colletti dentali esposti possono causare frequentemente sensibilità al freddo o al dolce, risultare esteticamente fastidiose e favorire carie cervicali. Con una procedura di copertura radicolare il margine gengivale può essere riposizionato delicatamente in direzione coronale: la superficie radicolare esposta viene maggiormente protetta e l’armonia tra gengiva e dente
Nel nostro studio a Basilea pianifichiamo ogni trattamento di recessione in modo individuale e minimamente invasivo; nei casi più complessi lavoriamo in stretta collaborazione con specialisti in parodontologia, con tecniche microchirurgiche e ingrandimento ottico per aumentare precisione e prevedibilità.
Possibili vantaggi e obiettivi del trattamento
Minore sensibilità: le superfici radicolari esposte possono essere nuovamente coperte e protette.
Profilo gengivale più armonioso: correzione dell’altezza e del decorso del margine gengivale.
Protezione da carie cervicale e abrasione: una copertura adeguata può facilitare anche l’igiene.
Tecnica microchirurgica delicata: accessi ridotti, suture fini e gestione atraumatica dei tessuti.
Scelta individuale dei materiali: tessuto autologo (connettivo), matrici collageniche e, quando indicato, proteine della matrice dello smalto.
Per chi può essere indicata la copertura radicolare?
Colletti dentali sensibili con fastidio al freddo, al dolce o all’aria
Alterazioni estetiche dovute a margini gengivali irregolari
Superfici radicolari con abrasione o carie oppure in presenza di previste restaurazioni cervicali
Buon controllo dell’igiene orale; il fumo deve essere valutato come fattore di rischio e la cessazione è fortemente raccomandata; anche il bruxismo va controllato quando rilevante.
Meno indicato: parodontite non trattata, igiene insufficiente o situazioni anatomiche in cui una copertura prevedibile non è ottenibile senza ulteriori procedure ricostruttive.
Tecniche – spiegate in breve
Lembo avanzato coronalmente (CAF): la gengiva viene mobilizzata e riposizionata verso la corona del dente.
Tecnica a tunnel (TUN): approccio particolarmente rispettoso dei tessuti; viene creato un tunnel sotto la gengiva e può essere inserito un innesto di tessuto connettivo (CTG) oppure una matrice collagenica, quindi il tessuto viene stabilizzato in posizione coronale.
Innesto di tessuto connettivo (CTG): rappresenta una tecnica di riferimento con risultati spesso prevedibili e un buon adattamento cromatico e tissutale.
Matrice collagenica xenogena: alternativa senza prelievo dal palato, utile soprattutto quando si trattano più denti o si desidera evitare un secondo sito chirurgico.
Trattamenti aggiuntivi: proteine della matrice dello smalto (EMD) possono essere utilizzate in indicazioni selezionate; una restaurazione cervicale in composito o ceramica può essere necessaria quando vi è perdita di sostanza dentale.
Svolgimento del trattamento
Analisi e pianificazione: fotografie o scansioni, classificazione della recessione, fenotipo gengivale, controllo dell’igiene e valutazione dei fattori funzionali.
Preparazione: ottimizzazione della tecnica di spazzolamento con spazzolino morbido e, quando utile, igiene professionale.
Copertura microchirurgica: CAF o tecnica a tunnel con CTG o matrice collagenica, utilizzando suture fini e ingrandimento ottico.
Supporto biologico: PRF o EMD solo quando indicati; se necessario, contestuale ricostruzione della zona cervicale.
Controlli post-operatori: protezione della zona trattata, igiene adattata e controlli dopo circa 1–2 settimane e successivamente secondo la guarigione; protezione occlusale in caso di bruxismo quando indicata.
Durata dei risultati e aspettative
Con condizioni favorevoli – morfologia della recessione, quantità di tessuto adeguata, buon controllo di placca e tecnica appropriata – sono possibili elevati gradi di copertura radicolare e in casi selezionati anche una copertura completa.
Fattori di rischio come fumo, traumatismo da spazzolamento e bruxismo non controllato possono ridurre la prevedibilità; per questo li affrontiamo prima del trattamento con istruzioni di igiene e, quando indicato, terapia funzionale.
Estetica e sensibilità possono migliorare in modo significativo e duraturo, ma il risultato dipende dalla situazione iniziale.
Inquadramento scientifico
Gli studi disponibili mostrano buoni risultati per le tecniche di copertura radicolare, in particolare con innesto di tessuto connettivo, quando l’indicazione e le condizioni dei tessuti sono favorevoli.
Costi e pianificazione individuale
(in base al numero di denti, alla tecnica e al materiale; preventivo individuale a Basilea prima del trattamento)
Prestazione | Valore indicativo |
Recessione singola (CAF/tunnel + CTG) | 900 – 1’600 |
Più denti nel settore anteriore (tunnel + CTG/matrice collagenica) | 1’800 – 3’200 |
Matrice collagenica al posto del tessuto autologo | + 350 – 600 |
Proteine della matrice dello smalto (EMD, opzionali) | 250 – 450 |
Restaurazione cervicale, se necessaria | in base all’impegno |
Domande frequenti
Il trattamento fa male?
L’intervento viene eseguito in anestesia locale. Nei giorni successivi possono comparire lieve gonfiore o tensione, di solito temporanei.
Tessuto autologo o matrice collagenica?
Il tessuto autologo offre spesso risultati molto stabili e un buon adattamento dei tessuti. La matrice collagenica può essere una buona alternativa quando si trattano più denti o si vuole evitare un secondo sito di prelievo.
Che cosa posso fare personalmente?
Usare uno spazzolino morbido e una tecnica delicata, smettere di fumare e utilizzare una protezione quando indicata in caso di bruxismo può contribuire alla stabilità del risultato.
Quando vedrò il risultato definitivo?
I tessuti molli guariscono inizialmente in poche settimane; il profilo definitivo continua a maturare per circa 6–12 settimane e talvolta più a lungo.
Sintesi
Le recessioni gengivali possono oggi essere trattate in molti casi con tecniche delicate e pianificabili, con l’obiettivo di ridurre la sensibilità, proteggere le superfici radicolari e ottenere un profilo gengivale più armonioso.
Se non siete sicuri che una copertura radicolare sia indicata nel vostro caso, vi consigliamo volentieri a Basilea. Nei casi complessi collaboriamo, quando necessario, con specialisti in parodontologia per definire una soluzione funzionale, estetica e sostenibile nel tempo.
Diagnostica e pianificazione
La pianificazione si basa su una valutazione parodontale strutturata. Sono rilevanti, tra gli altri, segni di infiammazione, profondità di sondaggio, sanguinamento, recessioni, situazione ossea, igiene orale e fattori di rischio individuali. Terapia e mantenimento vengono adattati di conseguenza.
Limiti, rischi e alternative
Il successo del trattamento dipende in misura importante dal controllo dell'infiammazione, dall'igiene orale domiciliare e da una terapia di mantenimento regolare. Fumo, diabete, difetti estesi o perdita ossea avanzata possono influenzare la prognosi. Non ogni situazione iniziale può essere ricostruita completamente dal punto di vista anatomico.
Ricopertura radicolare a Basilea: esperienza e inquadramento
Nel nostro studio a Basilea uniamo una diagnostica sistematica a una chiara strategia di mantenimento dei denti. Gli aspetti parodontali e ricostruttivi vengono valutati insieme; per quesiti parodonto-chirurgici complessi, se necessario, il trattamento avviene in collaborazione con colleghe e colleghi specializzati.Maggiori informazioni sulla formazione e sulle qualifiche del Dr. Thomas Gasser.
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A seconda della situazione iniziale, possono essere rilevanti ancheCorrezione estetica gengivale; Pulizia dentale professionale oppure una L'alitosipossono essere rilevanti.Altre prestazioni odontoiatriche a Basilea sono disponibili nella panoramica delle prestazioni.
Letteratura e inquadramento scientifico
PubMed PMID 31361330 – Root coverage procedures for treating single and multiple recession-type defects: An updated Cochrane systematic review
La selezione della letteratura serve all'inquadramento scientifico. La rilevanza delle singole evidenze per un trattamento concreto dipende dalla diagnosi, dalla situazione iniziale, dai rischi individuali e dagli obiettivi terapeutici definiti insieme.

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