
Articolazione temporo-mandibolare, bruxismo e funzione
Inquadrare i disturbi, comprendere il carico e trattare in modo mirato
Scatti articolari, senso di pressione, apertura orale limitata, tensione muscolare o affaticamento mandibolare al mattino possono essere segnali di un disturbo funzionale. Allo stesso tempo questi sintomi sono spesso multifattoriali e non ogni alterazione richiede un trattamento odontoiatrico.
Per questo iniziamo con una valutazione funzionale clinica per capire se siano soprattutto denti, muscoli, articolazioni temporo-mandibolari o altri fattori a svolgere un ruolo principale.
Che cos’è la diagnostica funzionale?
La diagnostica funzionale studia l’interazione tra denti, occlusione, muscoli masticatori e articolazioni temporo-mandibolari. Disturbi come tensioni muscolari, dolore articolare, scatti o usura dentale visibile possono avere cause differenti e non devono quindi essere ricondotti automaticamente alla stessa diagnosi.
Nel nostro studio di Basilea la valutazione inizia con anamnesi ed esame clinico. A seconda dei reperti possono essere utili registrazioni aggiuntive, terapia con bite, fisioterapia o un adattamento della pianificazione restaurativa. L’obiettivo è una terapia prudente e orientata ai reperti.
Possibili componenti del trattamento
Informazione e strategie di riduzione del carico.
Bite occlusale o bite Michigan personalizzato quando indicato.
Fisioterapia o ulteriori valutazioni interdisciplinari.
Valutazione dell’usura dentale e dei segni funzionali di sovraccarico.
Interventi ricostruttivi solo se esiste una specifica indicazione odontoiatrica.
Non ogni scatto articolare deve essere trattato
Rumori senza dolore o perdita di funzione possono essere innocui. La necessità di trattamento dipende da sintomi, funzione e andamento, non da un singolo rumore.
Bruxismo e protesi
In presenza di bruxismo marcato consideriamo con particolare attenzione scelta dei materiali, progettazione e strategie di protezione. Questo vale per denti naturali, faccette e restauri implantari.
Ulteriori informazioni
Valutare i disturbi in modo differenziato. Non trattiamo l’immagine radiografica o il rumore articolare in sé, ma la situazione clinica e i sintomi realmente presenti.
Nota: queste informazioni hanno finalità orientativa e non sostituiscono una visita e una consulenza individuali.



